venerdì 29 ottobre 2010

Buon Aglioween ;)

Ecco l'unico modo sincero e simpatico che mi viene in mente per farvi gli auguri.


Si tratta di un'immagine della divertente campagna pubblicitaria di Esselunga, storica catena di supermercati italiana che per anni ha utilizzato giochi di parole e immagini per promuovere i suoi prodotti.

A chi comunque non può fare a meno di questa festa, propongo la lettura di un articolo tratto dalle pagine di Lifegate:

Halloween: il vademecum della strega

Articolo dedicato a tutti quelli che festeggeranno Halloween andando ad una delle tante feste, in maschera e non, organizzate per la sera del 31 ottobre.

L'origine della festa

Halloween, ovvero All hallows eve, la vigilia di Ognissanti, è una festa anglosassone che affonda le sue radici nell'antico Capodanno Celtico, Samhain, che era festeggiato anche in nord Italia fino ai primi secoli dell'era cristiana. Aveva un doppio significato. Dal punto di vista prettamente materiale, rappresentava la preparazione "fisica" ai mesi freddi, segnava l'inizio dell'inverno. Dal punto di vista spirituale, rappresentava il momento ideale per meditare sulla morte, e celebrare gli spiriti delle persone care. Da qui, la festa dei fantasmi.

La zucca

I frutti della Terra che restavano nei campi dopo Samhain venivano lasciati lì come offerta agli dei per propiziarsi l'inverno. Tra questi c'erano soprattutto le zucche.
E' un ottimo alimento di stagione: come gli altri cibi di colore arancio, la zucca è ricchissima di vitamina A, contiene vitamine B1 e B2, calcio, fosforo, potassio, magnesio e ferro.
È ipocalorica, ideale nelle diete dimagranti. È un ottimo ricostituente per i bambini, è antinfettiva, lassativa e protettiva di cuore e intestino. Il betacarotene ne fa un alimento che protegge dal cancro.
Per festeggiare Samhain sono ottime le ricette a base di zucca. Biologica, mi raccomando.

La scopa di saggina

Non c'è strega senza scopa, almeno nell'iconografia moderna. Questo strumento era utilizzato fin dall'antica Roma dalle levatrici che spazzavano l'uscio delle partorienti per allontanare gli spiriti maligni. Da tempi lontanissimi la scopa, assieme alla bacchetta magica, è associata ai poteri delle streghe. Il primo disegno di una donna a cavallo di una scopa fece però la sua prima apparizione molto più tardi, ossia attorno al 1400: faceva parte di una miniatura contenuta in un manoscritto dell'autore svizzero Martin Le franc dal titolo "Le Champion des Dames”.




Il gatto nero


Ogni strega aveva un famiglio, un animale-servitore. Nell'iconografia classica si tratta del gatto, da sempre associato alla magia e al mistero: nell'antico egitto era adorato sotto forma della dea Bastet, la dea gatta, e imbalsamato coi padroni. Il gatto entrò in disgrazia nel Medioevo, perché associato dalla Chiesa a Satana, forse per il fatto di essere animali notturni e quasi immuni agli incidenti (per le mitiche 9 vite). La superstizione ha dunque legato il gatto, in particolare quello nero, alla figura della strega.



Il libro

Naturalmente il libro adatto alla festa di Halloween è un libro di incantesimi: nel "Ricettario delle streghe" di Enrico Malizia, ad esempio, trovate ricette, filtri, incantesimi... e tante note storiche legate alla figura della strega nei secoli.

La recensione completa la trovate qui.







E infine, se qualcuno dovesse decidere di passare qualche giorno in Italia durante questo ponte, una mostra da non perdere: Salvador Dalì a Milano (Palazzo Reale) fino al 30 gennaio 2011.

Anche lui aveva un debole per Halloween...

martedì 26 ottobre 2010

Italia unita e divisa

In questi mesi si stanno festeggiando in Italia i 150 anni di unità: tante iniziative culturali per ricordarci che siamo un Paese indipendente e unito dal 1861, anno in cui (il 17 marzo) si proclamó l’unità nazionale a Torino, che diventò così la prima capitale d’Italia. Per questo proprio a Torino si concentreranno i festeggiamenti più importanti.

Ricordiamoci però che sono ancora molte le cose che ci dividono... prima fra tutte, la lingua (o meglio, le lingue e i dialetti) che parliamo:

domenica 10 ottobre 2010

Come ci vedono all'estero?


Bruno Bozzetto, geniale animatore, autore di fumetti, regista e sceneggiatore italiano (chi non conosce il suo Signor Rossi?), ha già realizzato, tra gli altri, un paio di divertenti video che presentano il popolo italiano in confronto con altri europei.

In questo primo video, vediamo le differenze tra le abitudini degli italiani e degli europei in generale.



In questo secondo video, il contrasto aumenta se guardiamo ai tedeschi.



Ma non finsce qui: aggiungo un interessante servizio televisivo che ci mostra come inglesi e spagnoli vedono l'Italia.



E per concludere in bellezza, ecco cosa pensano di noi gli spagnoli.



Ora, ditemi: si tratta di verità o stereotipi? Qualcuno in classe, vedendo i primi due video, mi ha detto: "Ma anche noi spagnoli siamo così..."

venerdì 8 ottobre 2010

L'anno scorso...

...ci siamo conosciuti, divertiti, abbiamo giocato, cantato, viaggiato.




Quest'anno continueremo a imparare l'italiano insieme.
Ricominciamo da qui.