Come ogni anno, infatti, Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) aprirà gratuitamente, per nove giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche, organizzando
giovedì 31 marzo 2011
Settimana italiana della cultura
Come ogni anno, infatti, Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) aprirà gratuitamente, per nove giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche, organizzando
martedì 29 marzo 2011
La Vespa oggi compie 65 anni: auguri!
La Vespa è uno storico modello di scooter della Piaggio presentato sul mercato il 29 marzo 1946.
Il nome, famoso in tutto il mondo, sembra sia nato da un'esclamazione di Enrico Piaggio che alla vista del prototipo esclamò: "Sembra una vespa!", per via del suono del motore e delle forme della carrozzeria.
E, come scrive Omar Calabrese su una delle tante pagine ufficiali, "mai nome fu più adatto ad un oggetto. La vespa, infatti, è un insetto simpatico: individualista, indipendente, amante della natura, anche se pericoloso e improduttivo (visto che non fa il miele). Si muove velocemente, senza sosta, un po’ dappertutto, quasi ad interpretare quel che dice l’etimologia (to scoot significa filar via alla svelta). La fortuna di questo onomastico è stata d’altronde straordinaria. Era un nome comune, è diventato nome proprio di un veicolo, ma poi è stato capace di ritornare ad essere di nuovo nome comune (si dice infatti “la” Vespa, ma anche “una” Vespa), e anzi qualche volta viene impiegato anche a coprire più genericamente veicoli non prodotti dalla Piaggio. Nella storia, mi pare che qualcosa di simile sia capitato solo all’aspirina. Come ogni nome fortunato, la Vespa ha anche “messo su famiglia”. Nella stessa linea sono stati infatti chiamati nell’ordine Ape, Moscone e Grillo altri tre veicoli Piaggio. Tutti insetti, a far proseguire l’idea di un piccolo motore (e del suo ronzio) che vola dovunque e comunque."
Dal '46 a oggi la Vespa è diventata un vero e proprio oggetto di culto.
Auto a due ruote del primo dopoguerra, bandiera della rivoluzione giovanile, acclamato simbolo di stile in equilibrio sulla tradizione, la Vespa è qualcosa di più che lo scooter più venduto nel mondo, o un significativo simbolo del design italiano: è un irripetibile fenomeno di costume che accompagna la storia italiana dal 1946 ad oggi. Questa storia la potete leggere nel libro:
O anche percorrere attraverso le immagini di numerosi film, ad esempio:
Vacanze romane (1953)
"Caro diario, c'è una cosa che mi piace fare più di tutte".
Cosa? Guardatelo:
Cosa? Guardatelo:
Ma la Vespa è una diva anche in Quadrophenia (1979), Il talento di Mr. Ripley (1999), La Carica dei 102 (2000), American Pie (1999), Respiro (2002), The Interpreter (2005), ...
Insomma, forse oggi è proprio il caso di cantare insieme a Lunapop: "Ma quant'è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi!"
giovedì 24 marzo 2011
Omaggio alla canzone italiana
Sergio Dalma è un celebre cantante pop spagnolo. Canta in spagnolo e in catalano (è nato nei dintorni di Barcellona), e negli ultimi album, grazie anche a una collaborazione con Biagio Antonacci, ha reinterpretato alcuni successi della musica italiana, rendendoli celebri in Spagna e in Sudamerica: Mi Historia Entre Tus Dedos (cover de La Mia Storia Tra Le Dita di Gianluca Grignani), Maravillosa Criatura (versione tradotta del successo di Gianna Nannini), Así Celeste (eseguita in duetto con Zucchero), ed altre ancora.
Questo percorso continua nel suo 14° album intitolato Via Dalma: registrato a Milano, questo disco contiene dodici famosissime canzoni popolari italiane degli anni '70/'80 riadattate in castigliano (tranne Ancora Tu di Lucio Battisti, eseguita in italiano).
Sono canzoni che "mi ricordano la mia infanzia, quando vivevo con i miei genitori, appassionati di musica italiana". Anche a me!
Da questo lavoro è stato estratto come singolo di traino Tú, tra i più celebri cavalli di battaglia di Umberto Tozzi (guarda qui l'originale)
Sono canzoni che "mi ricordano la mia infanzia, quando vivevo con i miei genitori, appassionati di musica italiana". Anche a me!
Da questo lavoro è stato estratto come singolo di traino Tú, tra i più celebri cavalli di battaglia di Umberto Tozzi (guarda qui l'originale)
Eccovi l'elenco dei brani dell'album, con accanto il riferimento alla canzone originale italiana:
1 - Bella Sin Alma (Bella Senz'Anima / Riccardo Cocciante)
2 - Yo Caminaré (Io Camminerò / Umberto Tozzi)
3 - Tú (Umberto Tozzi)
4 - El Jardín Prohibido (Il Giardino Proibito / Sandro Giacobbe)
5 - Sábado Por La Tarde (Sabato Pomeriggio / Claudio Baglioni)
6 - Soy Un Italiano (L'Italiano / Toto Cutugno)
7 - De Amor Ya No Se Muere (Non Si Può Morire Dentro / Gianni Bella)
8 - Corazón Gitano (Il Cuore È Uno Zingaro / Nicola Di Bari)
9 - Mi Libre Canción (Il Mio Canto Libero / Lucio Battisti)
10 - Por Elisa (Per Elisa / Alice)
11 - Pequeño Gran Amor (Questo Piccolo Grande Amore / Claudio Baglioni)
12 - Ancora Tu (Lucio Battisti)
Noa - Noapolis (2011)
E intanto Noa canta Napoli. La cantante israeliana infatti proprio in questi giorni sta presentando anche qui in Spagna il suo ultimo album, Noapolis, di cui potete scoprire qualcosa in più leggendo questa intervista sul quotidiano "Il Mattino", oppure ascoltando le sue parole in questo video dalla "Repubblica - TV".
Si tratta insomma di musica tradizionale napoletana: ascoltate per esempio la sua versione di "Torna a Surriento" per farvi un'idea.
Qualcuno di voi conosce altri cantanti che recentemente si sono ispirati alla canzone italiana?
lunedì 21 marzo 2011
Respiriamo l'aria, è la primavera!
Oggi è cominciata una nuova primavera.
Festeggiamo con immagini, parole e suoni più o meno conosciuti dedicati alla stagione più bella dell'anno!
Probabilmente pochi di voi conoscono la canzone di Marina Rei,
o quella di Luca Carboni (cliccate qui).
O la filastrocca di Gianni Rodari:
Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno, più dolce la sera.
Domani forse tra l'erbetta
spunterà la prima violetta.
...Oh prima viola fresca e nuova
beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno:
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.
Invece scommetto che quasi tutti avrete ascoltato almeno una volta Vivaldi:
E quasi tutti conoscete l'omonimo e magnifico dipinto del Botticelli, che da qualche tempo, grazie a Google Art Project, possiamo ammirare in ogni suo dettaglio qui davanti al computer senza bisogno di andare al Museo degli Uffizi.
martedì 8 marzo 2011
Otto marzo.
Perché proprio oggi?
Racconta una leggenda metropolitana, ancora molto diffusa anche se falsa, che a inizio secolo a New York, 129 operaie dell'industria tessile Cotton decisero di scioperare per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. L'8 marzo, il proprietario avrebbe bloccato le porte della fabbrica per impedire loro di uscire e queste 129 donne sarebbero morte a causa di un incendio doloso. Ma non è esattamente per questo che si è scelto l'8 marzo come giornata di lotta internazionale, poi accolta in tutto il mondo come simbolo del riscatto femminile. Invito chi vuole scoprire le origini della giornata internazionale della donna a leggere, per esempio, questo articolo di Wikipedia. Perché la mimosa?
L'Italia l'8 marzo si colora di giallo, la mimosa invade strade, scuole, uffici e case. È il segno di come questa festa, come quasi tutte le ricorrenze, ha assunto un significato commerciale accanto a quello storico originale. Gli uomini ne comprano un ramo e la regalano alle donne per celebrare questa giornata. La scelta di utilizzare la mimosa come simbolo della festa della donna risale al 1946, quando le organizzatrici delle celebrazioni romane, in coincidenza con la fine della seconda guerra mondiale, cercavano un fiore di stagione a buon prezzo.Perché ricordare e celebrare?
Milena Gabanelli, giornalista e conduttrice del programma televisivo Report, parla dello status delle donne oggi in Italia, nel lavoro e nella società ai microfoni di LifeGate Radio.Vi ricordo che anche qui ne abbiamo parlato, per esempio nel post "Se non ora, quando?".
#interview Milena Gabanelli, Report. 8 marzo 2011
by LifeGate Radio
E ringrazio in anticipo per gli auguri! ;)
by LifeGate Radio
Perché in questo blog?
Si tratta sempre di imparare qualcosa di più della nostra lingua e cultura... quindi ecco qualche esercizio per voi. Chi vuole mettere alla prova il suo lessico con un esercizio di comprensione scritta, può approfittare di quello pubblicato dai colleghi di Impariamo Italiano, cliccando qui. E per chi ama e rispetta le donne... vi invito a scrivere, lasciare un commento descrivendo alcune qualità femminili come regalo a noi tutte.
In questo modo oggi sarà faremo di questo blog una festa al femminile, non femminista, in cui avremo l'occasione di rispettare e curare la qualità dei nostri pensieri e di come decidiamo di esprimerli in italiano.
In questo modo oggi sarà faremo di questo blog una festa al femminile, non femminista, in cui avremo l'occasione di rispettare e curare la qualità dei nostri pensieri e di come decidiamo di esprimerli in italiano.
E ringrazio in anticipo per gli auguri! ;)
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