lunedì 20 dicembre 2010

Natale 2010: immagini, racconti e desideri

Sono a secco di post da un po' ed è quasi Natale... vi regalo il nostra canto a scuola dell'anno passato:



E le parole dei miei alunni, quest'anno.

"Io sono di Ibiza dove fa freddo a Natale, ma abito a Maspalomas dove fa caldo a Natale. (...) Mi piace il Natale con il freddo, il camino, il fuoco, i dolci tradizionali, la cena con gli amici, il pranzo con la famiglia, dormire fino a mezzogiorno, vedere come piove dietro la finestra, tutto il contrario che a Maspalomas. (...) Dopo 14 anni sono stata a Ibiza e ho passato il Natale come prima. Ho dovuto comprare abbigliamento e calzature d'inverno, perché non avevo quasi niente" (Caty)


"Era il 1982... io avevo amici in Germania e sono partito per Colonia. Ci sono rimasto per Natale e Capodanno: è stata la prima volta che ho visto nevicare in città... dopo, il 5 gennaio, sono dovuto ritornare a casa e al lavoro" (Fernando)


"A mezzanotte e mezza mia sorella Vanessa si è vestita da Babbo Natale per fare una sorpresa ai piccoli della casa, come mio nipote che è stato molto contento. Quando Babbo Natale gli ha dato il suo regalo, lui gli ha dato una borsa con dei centesimi di euro per ringraziarlo... Dopo gli ha detto: È stato molto divertente e bello" (Samara)


"Alcuni anni fa ho lavorato in un albergo molto bello come cantante. L'albergo era pieno di gente e io cantavo di sera per molti clienti, soprattutto bambini che ballavano come pazzi sulla pista la musica disco. Alle Canarie il Natale non si sente uguale perché fa molto caldo" (Maribel)




"Il bello del Natale è rivivere i valori come l'amore nella mia famiglia. Per me non esiste il Natale ideale, ma solo il Natale che noi decidiamo. Per questo, il più bel Natale può essere quello che celebreremo la prossima settimana di quest'anno" (Tomás)



"C'era una volta un ragazzo che amava molto l'Italia (...) Dopo sette ore di viaggio è arrivato a Roma dove lo aspettavano due amici (...) I suoi amici avevano pensato di fargli una festa a sorpresa (...) a quel punto si è accesa la luce. Lì c'erano tante persone che non vedeva da tempo. (...) È stata proprio una bella serata: il ragazzo ha riso, ha mangiato, ha parlato, ma la cosa più importante è che ha capito oppure ha scoperto quanto i suoi amici gli volevano bene" (Javier)



"Abito su un'isola dove non ci sono gli inverni. Fa sempre caldo ed è soleggiato. Due anni fa la mia famiglia voleva trascorrere le feste natalizie in una località diversa. Allora abbiamo scelto un viaggio in Svizzera sulle Alpi. Avevamo voglia di vedere la neve, cosa che qui non c'è. (...) Accanto all'albero abbiamo costruito un gran pupazzo di neve e dall'altra parte un gran igloo. I figli lavoravano la neve come se fossero in spiaggia giocando con la sabbia, ma con i guanti! Questo Natale è stato meraviglioso e indimenticabile" (Inge)


"Quando avevo sette anni è stato il Natale più bello della mia vita. Ci siamo riuniti tutta la famiglia, dieci nipoti e nove zii con i loro mariti e mogli. Le mogli hanno cucinato per quattro giorni, i nonni hanno ucciso le galline per fare il gran brodo per tutti i giorni del Natale, poi hanno ucciso un agnello, un porco e diversi conigli per cucinarli e servirli nella notte di Natale e a mezzogiorno di Natale. Quei giorni tutti abbiamo mangiato troppo" (Marisol)



"Un ricordo felice, un pensiero di pace, una musica dolce, una casa... i miei nonni... un sogno, già un sogno che non ritorna mai più. I miei cani abbaiando, giocando, l'odore della cucina casereccia, odore speciale di Natale (...) Una semplice festa felice" (Elena)



"Ogni anno mio fratello e io facevamo l'albero di Natale, questa era un'attività molto divertente per noi. Mio fratello diceva sempre che la mia parte dell'albero era la più brutta e la sua parte la più bella, e io non ero d'accordo. Invece adesso noi non facciamo l'albero di Natale perché nostra mamma ha comprato un albero che non si può più fare" (Estefanía)



CARO BABBO NATALE,

- questo è il primo Natale che scrivo a te. Scrivo sempre ai Re Magi, che sono spagnoli. Il vantaggio è che loro sono tre e tu sei solo. Il vantaggio tuo è che arrivi prima. Se possibile, desidero felicità pace e lavoro per tutti. Gli stivali vado a comprali quando ci sono i saldi (Pilar)

- come va tutto al Polo Nord? Molto freddo? Qui tutto bene, e si sa, più caldo che freddo (...) Quest'anno non chiedo niente, preferisco che mi sorprendi (Carla)

- come stai? Spero bene perché hai molto lavoro in queste date! (...) Questo Natale sono molto felice perché posso passare questa stagione di festa in casa e non all'ospedale come altri anni (Fayna)

- Lei forse non mi conosce. Quest'anno la mia professoressa di italiano mi ha chiesto che scriva una lettera di desideri a Lei. Qui c'è un elenco: (...) conoscere gente con altri punti di vista e fare più amici, mantenere viva l'illusione e l'immaginazione, vivere nuove esperienze, essere più forte per cominciare un'altra volta, riciclare e inventare di più, non smettere di cambiare (Mari Cristo)

- torno a chiedere di nuovo, come ogni anno, la pace nel mondo e cibo per tutti. Per me: salute e amore -questa volta trovare il mio principe azzurro per favore (Silvia)

- io spero che quest'anno vinco la lotteria, non devo lavorare e posso andare in viaggio in Italia. Voglio trovare un fidanzato molto bello per esercitare la lingua. Lo so che è poco, ma tutti gli anni spero la stessa cosa e non l'hai mai portata... (Ana)

- come ogni anno in questo periodo ti scrivo una lettera per chiedere di esaudire alcuni desideri per Natale. Oggi non chiedo per me, lo faccio per altre persone che non possiamo abbandonare (...) So che tutti i desideri sono molto difficili, ma tu con la tua magia e la tua bontà puoi ottenere una cosa così bella (Ana)

- per l'anno prossimo io desidero che tutte le persone del mondo possano essere felici e avere salute, perché questa è la cosa più importante per godere le altre cose (Tatiana)

- questa è la mia lettera. Non è grande, ma io non posso chiedere di più perché altrimenti Lei dice: "Questo ragazzo è una faccia tosta!" (Jose)

- PS: se mentre cerchi queste cose trovi un i-Pod, il mio è rotto.
PS2: l'abbraccio te lo do quando ti vedo, perché l'anno scorso non ho visto cambi. Se il mondo non merita un cambio, tu non meriti un abbraccio (Cristina)

CARISSIMO GESÙ BAMBINO,

- io non voglio niente per me, chiedo solamente due cose molto semplici. Vorrei chiedere una matita e una gomma (...) Con la matita disegno ospedali e scuole per i bambini nei paesi poveri e con la gomma cancello tutte le guerre e i conflitti d'ora innanzi. Ti piace l'idea? (Amelia)

- oggi ti rivelo un segreto. 2010 anni fa era difficile cibare un bambino, ancor più difficile era allevarne due. Dunque i tuoi genitori non hanno detto che sono nati due gemelli, tu ed io (...) Ora sei abbastanza grande per sapere che hai una sorella gemella che d'ora in avanti ti aiuterà con tutte le funzioni natalizie. Non vedo l'ora di abbracciarti (Astrid)


BUON NATALE A TUTTI

martedì 30 novembre 2010

Monicelli: lutto nel cinema


Ne parlano tutti, TV, blog e quotidiani; per non essere da meno riporto la notizia e vi invito a rivedere un paio di sue interviste recenti.

La prima (da guardare e ascoltare qui), come ospite della trasmissione "Che tempo che fa", a maggio del 2009;



la seconda, a "RaiPerUnaNotte" nel 2010.



Mario dice che "Gli italiani sono fatti così, vogliono che qualcuno pensi per loro”. Quelli di ieri e di oggi, stessa generazione di corrotti senza orgoglio e senza dignità.

E ci ricorda che in Italia non c'è mai stata una vera rivoluzione. Voi lo sapevate?

giovedì 25 novembre 2010

Thanksgiving... ringraziando

Grazie 

(Tradotto, rimaneggiato e adattato da questo blog)


In Italia il giorno del ringraziamento non si festeggia: anche se si mangiano tacchini (e zucche), non esiste nessuna corrispondenza culturale con l'evento di tradizione americana. Ma ovviamente ci sono tanti modi e parole per ringraziare e oggi approfittiamo per elencarle!

* Grazie infinite
* Grazie mille
(o mille grazie)
* Grazie di cuore
* Molte grazie


A te che leggi, e ai colleghi blogger che in questi giorni mi hanno aggiunto sulle loro pagine.



Come sempre, in un documento scritto, il ringraziamento può e deve diventare ancora più marcato. Possiamo usare per esempio una di queste frasi:

* Non so come ringraziarLa/ti
* Grazie per la squisita ospitalità/cena
* Grazie infinite per la Sua/tua gentilezza/cortesia/etc...
* La/ti ringrazio per tutto quello che ha/hai fatto per me
* Il più affettuoso grazie per... la cena, il regalo, etc...
* Le porgo i miei più sentiti ringraziamenti
* Non trovo parole per ringraziarLa/ti (o) per dirLe/ti quanto mi ha fatto piacere...



 E come si risponde a un ringraziamento? Con le parole:
 
* Prego
* Di niente
* Non c’è di che

* Si figuri/figurati
* Ci mancherebbe

* È stato un piacere
* Non Lo dica/dirlo neanche/nemmeno per scherzo
* Non dire sciocchezze, è il minimo che potessi fare


Oppure, in un blog, potete rispondente con i fatti, con una semplice azione: commentando i post che vi sono piaciuti!




...presto anch'io tornerò.

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne


Oggi si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 per ricordare un'emergenza sociale spesso sottovalutata.
 
Qualche giorno fa, durante la trasmissione televisiva "Vieni via con me" (cfr. post precedente), alcune donne hanno proposto una serie di elenchi molto significativi a proposito. Non trovo parole migliori che le loro per la giornata di oggi.

Leggete e riflettete con me.



Elenco delle cose che passano sul corpo delle donne 
(legge Emma Bonino, vicepresidente del Senato)
 

* Qualcuno rideva quando le donne dicevano: io sono mia. C'era poco da ridere. Le donne sono di qualcuno per definizione. Perché, se no, il comandamento direbbe “Non desiderare la donna d’altri”?
 

 


* Non esiste alcun capo di vestiario maschile che copra integralmente un uomo nascondendolo dalla testa ai piedi.
 



* Nel 1993 la signora Lorena Bobbit evirò suo marito con un coltello. Ci fu molto scalpore per una singola mutilazione genitale maschile. Ma Le donne che hanno subito mutilazioni genitali sono  nel mondo circa 130 milioni. Ogni anno, 3 milioni di bambine.


 

* In Italia  il delitto d'onore è stato abolito solo nel 1981. Fino ad allora si poteva uccidere la moglie, la figlia, la sorella con una pena irrisoria se l'assassino sosteneva di avere agito “perché offeso nel suo onore”. È ancora così,  in molte parti del mondo.

 


* Una signora ha scritto: IN GENERALE le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è così difficile.


Elenco di alcuni pensieri delle donne che lavorano
(legge Susanna Camusso, segretario generale della Cgil)
1. Io sono l'invisibile. Durante la notte o all'alba, pulisco il luogo dove lavorerai. 
2. Curo la vita e la morte, mi chiamano badante, sono prigioniera di un permesso di soggiorno.
3. Ho firmato un foglio di dimissioni in bianco. Previene la gravidanza.
4. Cerco lavoro. Meglio nascondere laurea e master, giuro di non avere specializzazioni.
5. Corro a casa, ma la pizza con il mio capo era necessaria per la carriera. 
6. Guardo la fabbrica e so che il mio lavoro è andato in Serbia. 
7. Invento, ricerco. Aspetto un biglietto aereo per l'estero... 
8. Curo, accudisco, lavo, stiro e tanto altro: chissà se è  un lavoro... 
9. Sono nata nel sud, posso scegliere tra obbedire o emigrare.
10. Avevo un lavoro, poi hanno abolito il tempo pieno a scuola. 
11. Rispondo a un annuncio di lavoro: sarò abbastanza carina? E abbastanza giovane? 
12. Passo le ore ad una cassa, sorrido. Ma non era domenica? 
13. Quanti asili si possono fare con i soldi del Ponte sullo stretto di Messina? 
14. Sono un dottore. Non sono un primario.
15. Quando lavoro produco lavoro, potete spiegarlo  a economisti e governanti? 
16. Ho inventato nuove professioni. 
17. Ho conquistato le otto ore.
18. Ho conquistato il tempo del matrimonio, della maternità, dell'allattamento. 
19. Ho conquistato il diritto di sentirmi uguale nel lavoro,  restando differente. 
20. Felice il giorno in cui non dovrò conquistare niente di più, staranno meglio anche gli uomini.



Elenco delle cose che le donne non vogliono mai più sopportare
di Arabella Soroldoni 
(legge Laura Morante)

    1.    Avere paura di uscire quando cala il buio
    2.    Avere paura di uscire con il cane quando fuori non c'è nessuno
    3.    Avere paura di un marito geloso
    4.    Essere picchiata da un marito geloso
    5.    Essere uccisa da un marito geloso
    6.    Non poter indossare un abito corto sui mezzi pubblici
    7.    Essere molestata in metropolitana
    8.    Sentir dire che si è state molestate perché si indossava un abito corto
    9.    Essere licenziata perché si vuole avere un figlio
    10.   Non trovare lavoro perché si è brutte
    11.   Non trovare lavoro perché si è troppo giovani
    12.   Non trovare lavoro perché si è troppo vecchie
    13.   Avere paura di non essere più accettata perché arrivano le rughe sul viso
    14.   Essere presa in giro perché si piange davanti a un film
    15.   Essere stuprata, molestata, insultata
    16.   Vedere le donne rappresentate costantemente come veline o come escort
    17.   Essere considerata intelligente, quindi pericolosa
    18.   Essere considerata bella, quindi stupida

lunedì 22 novembre 2010

Sinistra e destra, destra o sinistra?

Oggi, parliamo di politica.

Guarda e ascolta questo breve video tratto dalla trasmissione "Vieni via con me" e poi, se ti può aiutare, leggi il testo completo dell'intervento di Bersani e Fini, rappresentanti della sinistra e della destra politica italiana.


Cosa ne pensi di questi valori? Rappresentano realmente due schieramenti politici storicamente opposti o sono solo belle parole? Ecco qualche commento.

E per chiudere ridendoci un po' sopra, ascoltate cosa ne dice Maurizio Crozza, comico ospite di un'altra trasmissione italiana, Ballaró.

venerdì 19 novembre 2010

Viva la pappa col pomodoro

"...e abbasso il Direttor" cantava Rita Pavone negli anni Sessanta.



"Un capolavoro": di cosa parliamo esattamente?

Prima di tutto, dai un'occhiata alla ricetta e, oltre a esercitare il tuo italiano, scoprirai che si tratta di un piatto tradizionale e povero per eccellenza, insomma di quelli in cui si trova modo di riutilizzare tutto, anche il pane avanzato il giorno prima. La ricetta, semplicissima da fare, e con numerose varianti, nasce in Toscana, forse nelle colline senesi, e si diffonde rapidamente in gran parte delle regioni dell'Italia centrale.


E da qualche giorno il pomodoro e la pasta sono diventati patrimonio dell'umanità: l'Unesco infatti ha riconociuto all'unanimità come tale la dieta mediterranea.

"Questo prestigioso successo mi riempie d'orgoglio e rappresenta un traguardo storico per la nostra tradizione alimentare e per la cultura dell'intero Paese", ha detto il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan. Probabilmente ci saranno conseguenze e benefici anche dal punto di vista commerciale: il riconoscimento potrebbe far crescere le esportazioni dei prodotti alimentari nostrani, così come le visite enogastronomiche al nostro Bel Paese.

martedì 16 novembre 2010

Visitando le meraviglie di Roma

Roma città eterna. Perché?

I motivi sono apparentemente infiniti e si potrebbero riassumere dicendo che Roma c'è sempre stata e sempre ci sarà...
Per i romani, Roma era "caput mundi", ossia il centro, il punto più importante del mondo geografico e fisico conosciuto; tanto che si creò il detto "tutte le strade portano a Roma", visto che le arterie principali dell'Impero Romano effettivamente arrivavano a Roma stessa.
Poi, Roma è diventata la capitale del mondo religioso (essendo il Cristianesimo, poi Cattolicesimo, la religione più importante del mondo antico occidentale) e la città si è così trasformata in un punto di riferimento spirituale.

A tutti quelli che l'hanno già visitata, chiedo di scrivermi un elenco delle cose migliori e di quelle da dimenticare, di cosa insomma la rende eterna nella vostra memoria.

Per chi invece ancora non ha ancora avuto la fortuna di andarci, offro un paio di occasioni di visita virtuale eccezionali.

Il primo link consigliato ci trasporta nel suo mondo fisico e cittadino, grazie a questa mappa interattiva, grazie alla quale potete pianificare un viaggio reale o ideale:



Il secondo ci fa entrare con tutti i sensi nel suo mondo spirituale, regalandoci una meravigliosa riproduzione integrale in 3D della Cappella Sistina, della quale potremo ammirare estasiati ogni dettaglio per tutto il tempo necessario...

lunedì 15 novembre 2010

Imparare cantando: Oh Oh Cavallo...

martedì 9 novembre 2010

Vieni via con me

Cos'è la cultura? E perché è importante?

Ieri sera ne ha parlato Claudio Abbado durante la prima puntata di un nuovo programma televisivo, "Vieni via con me", condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano.

Guarda e ascolta attentamente:



E ricorda: la cultura è come la vita... e la vita è bella.

martedì 2 novembre 2010

Denunciare un furto

Siete mai stati vittima di un furto? No? Meglio per voi.
In ogni caso potete immaginare cosa succede in questi casi: di solito la prima cosa da fare è una denuncia. Vi chiederanno i vostri dati personali, i dettagli del furto, un elenco degli oggetti rubati...
Provate a immaginarlo.

E poi, guardate questo semplice e meraviglioso cortometraggio che tocca il cuore. A questa ragazza hanno rubato "piccole cose di valore non quantificabile". Scoprite cosa ed emozionatevi.

Buona visione.

lunedì 1 novembre 2010

L'espressione del giorno: bunga bunga

Questo è un esercizio di comprensione globale del testo.
Lascio a voi l'onere (onore? non direi...) di scoprire cosa significa "bunga bunga".

Non cercate aiuto nel dizionario, si tratta di un neologismo che appare continuamente in questi giorni sulle pagine italiane.
Vi consiglio invece di consultare questa rassegna stampa, leggere questo blog che ci parla dell'origine dell'espressione e soprattutto guardare e ascoltare il video musicale di Elio e le Storie Tese.



E adesso, aspetto le vostre definizioni e commenti.

venerdì 29 ottobre 2010

Buon Aglioween ;)

Ecco l'unico modo sincero e simpatico che mi viene in mente per farvi gli auguri.


Si tratta di un'immagine della divertente campagna pubblicitaria di Esselunga, storica catena di supermercati italiana che per anni ha utilizzato giochi di parole e immagini per promuovere i suoi prodotti.

A chi comunque non può fare a meno di questa festa, propongo la lettura di un articolo tratto dalle pagine di Lifegate:

Halloween: il vademecum della strega

Articolo dedicato a tutti quelli che festeggeranno Halloween andando ad una delle tante feste, in maschera e non, organizzate per la sera del 31 ottobre.

L'origine della festa

Halloween, ovvero All hallows eve, la vigilia di Ognissanti, è una festa anglosassone che affonda le sue radici nell'antico Capodanno Celtico, Samhain, che era festeggiato anche in nord Italia fino ai primi secoli dell'era cristiana. Aveva un doppio significato. Dal punto di vista prettamente materiale, rappresentava la preparazione "fisica" ai mesi freddi, segnava l'inizio dell'inverno. Dal punto di vista spirituale, rappresentava il momento ideale per meditare sulla morte, e celebrare gli spiriti delle persone care. Da qui, la festa dei fantasmi.

La zucca

I frutti della Terra che restavano nei campi dopo Samhain venivano lasciati lì come offerta agli dei per propiziarsi l'inverno. Tra questi c'erano soprattutto le zucche.
E' un ottimo alimento di stagione: come gli altri cibi di colore arancio, la zucca è ricchissima di vitamina A, contiene vitamine B1 e B2, calcio, fosforo, potassio, magnesio e ferro.
È ipocalorica, ideale nelle diete dimagranti. È un ottimo ricostituente per i bambini, è antinfettiva, lassativa e protettiva di cuore e intestino. Il betacarotene ne fa un alimento che protegge dal cancro.
Per festeggiare Samhain sono ottime le ricette a base di zucca. Biologica, mi raccomando.

La scopa di saggina

Non c'è strega senza scopa, almeno nell'iconografia moderna. Questo strumento era utilizzato fin dall'antica Roma dalle levatrici che spazzavano l'uscio delle partorienti per allontanare gli spiriti maligni. Da tempi lontanissimi la scopa, assieme alla bacchetta magica, è associata ai poteri delle streghe. Il primo disegno di una donna a cavallo di una scopa fece però la sua prima apparizione molto più tardi, ossia attorno al 1400: faceva parte di una miniatura contenuta in un manoscritto dell'autore svizzero Martin Le franc dal titolo "Le Champion des Dames”.




Il gatto nero


Ogni strega aveva un famiglio, un animale-servitore. Nell'iconografia classica si tratta del gatto, da sempre associato alla magia e al mistero: nell'antico egitto era adorato sotto forma della dea Bastet, la dea gatta, e imbalsamato coi padroni. Il gatto entrò in disgrazia nel Medioevo, perché associato dalla Chiesa a Satana, forse per il fatto di essere animali notturni e quasi immuni agli incidenti (per le mitiche 9 vite). La superstizione ha dunque legato il gatto, in particolare quello nero, alla figura della strega.



Il libro

Naturalmente il libro adatto alla festa di Halloween è un libro di incantesimi: nel "Ricettario delle streghe" di Enrico Malizia, ad esempio, trovate ricette, filtri, incantesimi... e tante note storiche legate alla figura della strega nei secoli.

La recensione completa la trovate qui.







E infine, se qualcuno dovesse decidere di passare qualche giorno in Italia durante questo ponte, una mostra da non perdere: Salvador Dalì a Milano (Palazzo Reale) fino al 30 gennaio 2011.

Anche lui aveva un debole per Halloween...

martedì 26 ottobre 2010

Italia unita e divisa

In questi mesi si stanno festeggiando in Italia i 150 anni di unità: tante iniziative culturali per ricordarci che siamo un Paese indipendente e unito dal 1861, anno in cui (il 17 marzo) si proclamó l’unità nazionale a Torino, che diventò così la prima capitale d’Italia. Per questo proprio a Torino si concentreranno i festeggiamenti più importanti.

Ricordiamoci però che sono ancora molte le cose che ci dividono... prima fra tutte, la lingua (o meglio, le lingue e i dialetti) che parliamo:

domenica 10 ottobre 2010

Come ci vedono all'estero?


Bruno Bozzetto, geniale animatore, autore di fumetti, regista e sceneggiatore italiano (chi non conosce il suo Signor Rossi?), ha già realizzato, tra gli altri, un paio di divertenti video che presentano il popolo italiano in confronto con altri europei.

In questo primo video, vediamo le differenze tra le abitudini degli italiani e degli europei in generale.



In questo secondo video, il contrasto aumenta se guardiamo ai tedeschi.



Ma non finsce qui: aggiungo un interessante servizio televisivo che ci mostra come inglesi e spagnoli vedono l'Italia.



E per concludere in bellezza, ecco cosa pensano di noi gli spagnoli.



Ora, ditemi: si tratta di verità o stereotipi? Qualcuno in classe, vedendo i primi due video, mi ha detto: "Ma anche noi spagnoli siamo così..."

venerdì 8 ottobre 2010

L'anno scorso...

...ci siamo conosciuti, divertiti, abbiamo giocato, cantato, viaggiato.




Quest'anno continueremo a imparare l'italiano insieme.
Ricominciamo da qui.