Oggi si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 per ricordare un'emergenza sociale spesso sottovalutata.
Qualche giorno fa, durante la trasmissione televisiva "Vieni via con me" (cfr. post precedente), alcune donne hanno proposto una serie di elenchi molto significativi a proposito. Non trovo parole migliori che le loro per la giornata di oggi.Leggete e riflettete con me.
Elenco delle cose che passano sul corpo delle donne
(legge Emma Bonino, vicepresidente del Senato)
* Qualcuno rideva quando le donne dicevano: io sono mia. C'era poco da ridere. Le donne sono di qualcuno per definizione. Perché, se no, il comandamento direbbe “Non desiderare la donna d’altri”?
* Non esiste alcun capo di vestiario maschile che copra integralmente un uomo nascondendolo dalla testa ai piedi.
* Nel 1993 la signora Lorena Bobbit evirò suo marito con un coltello. Ci fu molto scalpore per una singola mutilazione genitale maschile. Ma Le donne che hanno subito mutilazioni genitali sono nel mondo circa 130 milioni. Ogni anno, 3 milioni di bambine.
* In Italia il delitto d'onore è stato abolito solo nel 1981. Fino ad allora si poteva uccidere la moglie, la figlia, la sorella con una pena irrisoria se l'assassino sosteneva di avere agito “perché offeso nel suo onore”. È ancora così, in molte parti del mondo.
* Una signora ha scritto: IN GENERALE le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è così difficile.
Elenco di alcuni pensieri delle donne che lavorano
(legge Susanna Camusso, segretario generale della Cgil)
1. Io sono l'invisibile. Durante la notte o all'alba, pulisco il luogo dove lavorerai.
2. Curo la vita e la morte, mi chiamano badante, sono prigioniera di un permesso di soggiorno.
3. Ho firmato un foglio di dimissioni in bianco. Previene la gravidanza.
4. Cerco lavoro. Meglio nascondere laurea e master, giuro di non avere specializzazioni.5. Corro a casa, ma la pizza con il mio capo era necessaria per la carriera.
6. Guardo la fabbrica e so che il mio lavoro è andato in Serbia.
7. Invento, ricerco. Aspetto un biglietto aereo per l'estero...
8. Curo, accudisco, lavo, stiro e tanto altro: chissà se è un lavoro...
9. Sono nata nel sud, posso scegliere tra obbedire o emigrare.
10. Avevo un lavoro, poi hanno abolito il tempo pieno a scuola.
11. Rispondo a un annuncio di lavoro: sarò abbastanza carina? E abbastanza giovane?
12. Passo le ore ad una cassa, sorrido. Ma non era domenica?
13. Quanti asili si possono fare con i soldi del Ponte sullo stretto di Messina?
14. Sono un dottore. Non sono un primario.
15. Quando lavoro produco lavoro, potete spiegarlo a economisti e governanti?
16. Ho inventato nuove professioni.
17. Ho conquistato le otto ore.
18. Ho conquistato il tempo del matrimonio, della maternità, dell'allattamento.
19. Ho conquistato il diritto di sentirmi uguale nel lavoro, restando differente.
20. Felice il giorno in cui non dovrò conquistare niente di più, staranno meglio anche gli uomini.
Elenco delle cose che le donne non vogliono mai più sopportare
di Arabella Soroldoni (legge Laura Morante)
di Arabella Soroldoni (legge Laura Morante)
2. Avere paura di uscire con il cane quando fuori non c'è nessuno
3. Avere paura di un marito geloso
4. Essere picchiata da un marito geloso
5. Essere uccisa da un marito geloso
6. Non poter indossare un abito corto sui mezzi pubblici
7. Essere molestata in metropolitana
8. Sentir dire che si è state molestate perché si indossava un abito corto
9. Essere licenziata perché si vuole avere un figlio
10. Non trovare lavoro perché si è brutte
11. Non trovare lavoro perché si è troppo giovani
12. Non trovare lavoro perché si è troppo vecchie
13. Avere paura di non essere più accettata perché arrivano le rughe sul viso
14. Essere presa in giro perché si piange davanti a un film
15. Essere stuprata, molestata, insultata
16. Vedere le donne rappresentate costantemente come veline o come escort
17. Essere considerata intelligente, quindi pericolosa
18. Essere considerata bella, quindi stupida





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